Il cane... un animale altamente sociale!

socialità del cane

Per il cane far parte di un gruppo è tutto! Il cane si vede non come singolo individuo, ma il suo essere è nel gruppo. Per lui è tutto un gioco di squadra e come tale ogni soggetto deve avere un ruolo (cioè una sua competenza) all’interno di essa.

Durante l’adolescenza  (che inizia circa intorno al 6°-7° mese di età), il cane comincia a chiedersi: “qual è il mio ruolo all’interno del mio gruppo-famiglia?” e soprattutto: “devo assumere io il ruolo di coordinatore di questo gruppo?”. Il coordinatore del gruppo è il soggetto che organizza e gestisce il gruppo, cioè colui che ingaggia gli altri membri e li invita a muoversi e si sente chiamato ad agire per il bene del suo gruppo.

Per questo motivo, nel periodo della pubertà, il cane ci apparirà “testardo ed egocentrico”, sempre pronto ad ottenere tutto ciò che vuole, cercherà di imporsi sugli altri membri del gruppo, tenderà a mettersi in mezzo e a voler gestire le dinamiche della famiglia. Poi potrà iniziare ad avere dei comportamenti di competizione o di conflitto verso gli altri soggetti (come ringhiare se il proprietario vuole farlo scendere dal divano oppure dimostrare possessività verso cibo o giochi), cercando un modo per metterli alla prova e vedere di chi è il ruolo del coordinatore del gruppo e se questo spetta a lui.

E’ importantissimo lavorare nel migliore dei modi in questa fase…

1) Bisogna aver chiaro tutto il lavoro sulla gestione delle risorse e dedicarci tempo e pazienza per impostarlo nel modo corretto. E’ il coordinatore del gruppo ad avere la gestione delle risorse e per risorse intendo le cose che per il cane sono importanti, come la gestione del cibo, la gestione dello spazio, la gestione delle interazioni tra il cane e gli altri membri del gruppo, la gestione delle iniziative (cioè la passeggiata, il gioco,…). Il proprietario non deve assolutamente assecondare il cane nel suo tentativo di imporsi, non è più un cucciolo!

cane animale altamente sociale

rapporto uomo-cane

2) Il proprietario deve fare delle attività collaborative con il proprio cane, migliorando il loro rapporto, in modo da aumentare l’affiliazione e l’alleanza tra i due soggetti. E’ necessario quindi dare un ruolo al cane, cioè dargli una sua competenza, fargli capire quando e come “servire” la squadra. All’interno del gruppo, il cane può essere un affiancatore (cioè il “braccio destro” del coordinatore, un cane che segue il suo proprietario ovunque e lo aiuta), un affidatario (un cane che si prende cura del gruppo quando non c’è il coordinatore), uno specialista (un cane che dovrà agire in certe situazioni o attività), un gregario (un cane che fa parte del gruppo senza particolari compiti). Il cane non deve essere un coordinatore (individuo che organizza e muove il gruppo), in quanto questo creerà problemi al proprietario nella sua gestione e stress nel cane, perché non ha le competenze per essere un coordinatore di un gruppo prettamente umano.

collaborare con il proprio cane

3) Il proprietario deve cercare di fare esercizi di richiesta con il proprio cane, come aspettare che il cane chieda il suo permesso prima di fare qualcosa o chiedergli di sedersi prima di dargli un bocconcino o un gioco. In questo modo, il cane imparerà ad accettare che ci sono delle regole sociali all’interno di un gruppo, dei tempi da rispettare, a gestire la frustrazione di non poter ottenere sempre e subito quello che vuole e a costruire la rassegnazione, tutte cose indispensabili per vivere all’interno di una società.

socialità del cane, educazione cinofila Parma

Non è una questione di ubbidienza, pensare che il cane ci debba ubbidire è una limitazione… Per il cane si tratta di COLLABORAZIONE in quanto è un animale altamente sociale e lui vuole un ruolo che gli dica come servire il suo gruppo-famiglia!

cane come membro della famiglia

comunicazione, relazione

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