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Vivo. Penso. Amo. Qui raccolgo i pensieri di una vita... di una vita dedicata ai cani, non più celati entro uno scrigno ma condivisi al mondo, al fine di donare anche un solo frammento di tanta passione.

Il cucciolo, un concentrato di energia e curiosità!

Il cucciolo è sicuramente un organismo in piena crescita fisica, che ha bisogno di una nutrizione equilibrata e bilanciata per farlo diventare un adulto sano e forte, ma è anche una mente che si sta sviluppando ad un ritmo altrettanto veloce e quindi anch’essa ha bisogno di essere nutrita con un’ottima educazione.

La prima educazione del cucciolo spetta alla madre, infatti è indispensabile che il cagnolino stia con lei i primi due mesi di vita.

Il cagnolino deve imparare a conoscere il proprio corpo, come coordinarlo per rendere i propri passi sicuri e decisi (i cuccioli sono infatti estremamente goffi quando si muovono!), deve apprendere come relazionarsi con gli altri esseri viventi, deve conoscere diversi oggetti e ambienti per crearsi un vero e proprio “vocabolario” da usare all’occorrenza di fronte ad una situazione nuova… e soprattutto deve imparare cosa significhi essere un cane!

La prima educazione del cucciolo spetta alla madre, infatti è indispensabile che il cagnolino stia con lei i primi due mesi di vita.

La prima educazione del cucciolo spetta alla madre, infatti è indispensabile che il cagnolino stia con lei i primi due mesi di vita. Sarà per il piccolo un modello da imitare, un punto di riferimento, una base sicura da cui poter tornare nel momento che qualcosa lo ha intimorito durante un’esplorazione del mondo che lo circonda. Attraverso il rapporto con i fratelli imparerà come giocare senza farsi male (inibizione del morso), la comunicazione dei suoi simili, le prime regole di vita sociale (rispettare il proprio turno per mangiare e gli autocontrolli ad esempio). L’ambiente di questi primi mesi è anch’esso fondamentale: deve essere ricco e accogliente, il cucciolo deve avere la possibilità di esplorarlo e trovare cose interessanti che soddisfano la sua curiosità; però allo stesso tempo non deve essere troppo caotico e rumoroso, altrimenti il cucciolo sarà stressato dalla troppa confusione. Ogni esperienza al momento giusto!

E’ indispensabile che nei primi sessanta giorni il piccolo stia con la mamma e i fratelli in un ambiente ricco di stimoli e di possibilità esperenziali.

A circa 8 settimane il cucciolo è pronto per entrare a far parte di una nuova famiglia, quella umana, che si dovrà impegnare per continuare il lavoro iniziato dalla madre, permettendo al piccolo di fare più esperienze possibili nel mondo che lo circonda, in modo da sviluppare completamente la sua mente, facendogli incontrare persone e cani. Tutto ovviamente con la giusta gradualità!

Portiamo il nostro cane in mezzo alla gente: imparerà che il mondo è fatto di amici.

Solo in questo modo avremo in futuro un cane adulto equilibrato e felice al nostro fianco!

Il cucciolo ha bisogno di fare le esperienze giuste per diventare un cane equilibrato e in grado di partecipare alle relazioni sociali; questo apprendistato si compie all’inizio attraverso il rapporto con la madre e i fratelli, poi è affidato a noi.

citazioni di Roberto Marchesini

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