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Vivo. Penso. Amo. Qui raccolgo i pensieri di una vita... di una vita dedicata ai cani, non più celati entro uno scrigno ma condivisi al mondo, al fine di donare anche un solo frammento di tanta passione.

Un libro speciale, "uno+uno=infinito"

Il seguente testo è tratto dal libro uno+uno=infinito di Luca Spennacchio.


Alle volte i cani mangiano l’erba. Ispezionano il prato con cura e sembrano scegliere gli steli più appropriati ai loro bisogni. Generalmente brucano steli lunghi, piatti e ruvidi al tatto; li mangiano e inghiottono, anche con avidità.

Questa operazione può durare pochi secondi, ma altre volte i cani sembrano presi da una curiosa euforia e brucano per interi minuti senza mai sollevare la testa dal manto erboso, paiono bovini affamati. Perché lo fanno? Quale criterio adottano per la scelta degli steli? Come hanno imparato a farlo? Indubbiamente tutto ciò nulla ha a che fare con l’aspetto alimentare: non possono trarre nessun nutrimento dalle erbe. E’ forse una pratica farmacologica o terapeutica di qualche tipo?

Inghiottono erbe che poi rigettano insieme con schiuma gialla e bava. Si potrebbe pensare che lo stimolo a un tale curioso comportamento sia un certo malessere, come potrebbe essere un eccesso di succhi gastrici nello stomaco, ad esempio. Ma non sempre le cose vanno così dato che alle volte non rigettano: né succhi gastrici, né bava, né altro.

I quesiti dunque rimangono. Come scelgono l’erba giusta e come hanno imparato a farlo?

Quesiti che per quanto mi riguarda non hanno ancora una risposta. Osservo i cani e mi pongo domande su di loro, non mi stancherò mai di farlo.

Luca Spennacchio

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