La copertina di Ariel

come insegnare la calma al nostro cane, educatore cinofilo ParmaUna vecchia coperta, un semplice asciugamano, un caldo plaid in inverno,… può diventare per il vostro cane un vero punto di riferimento, un luogo sicuro, dove si può rilassare indipendentemente da dove si trovi. La “copertina” deve essere vista come un “pezzo di casa” che potete portarvi ovunque. La mia cagnolina Ariel, che si deve sorbire ore e ore di lezioni, se non avesse la sua copertina non sarebbe così paziente!!!

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6 Comments → “La copertina di Ariel”

  1. Rosamaria 6 years ago   Reply

    Ciao Anna, cercando informazioni che mi potessero aiutare a migliorare il rapporto con la mia cucciolona di nove mesi, Lyla, mi sono imbattuta nel vostro interessantissimo sito. Mi ha colpito in particolare questo tuo post, in quanto ultimamente ho sentito parlare di questo metodo che ci consente di far sentire a proprio agio e rilassati i nostri amici quando siamo fuori casa, come mi capita spessissimo. Cerco sempre di portare Lyla con me, ma non è sempre facile, così piena di vitalità e voglia di giocare com’è. Puoi darmi qualche dritta su come far diventare la copertina “un pezzo di casa” come dici tu? Grazie 😀

    • Anna 6 years ago   Reply

      Ciao Rosamaria!
      Grazie per i tuoi complimenti! Innanzitutto volevo dirti che fai benissimo a portare Lyla con te più che puoi, solo così potrai avere un cane equilibrato che sa stare in tutte le situazioni!
      Cerco di rispondere alla tua domanda, anche se l’esercizio della copertina è più facile da mostrare che da spiegare… Innanzitutto partiamo dal presupposto che è un lavoro sulla calma, cioè vogliamo insegnare al nostro amico a quattro zampe ad avere un suo luogo sicuro dove possa rilassarsi e stare tranquillo, indipendentemente da dove si trovi (sia in casa che fuori; in diverse situazioni: come al ristorante, in macchina, a casa di amici, al parco,…). E’ indispensabile che sia un posto “suo”, dove possa trovare tranquillità, senza il pericolo che qualcuno lo disturbi.
      Prima di tutto, perchè questo avvenga, bisogna prestare particolare attenzione a dove posizionare la copertina (o la cuccia): non deve essere una zona di passaggio o vicino agli ingressi (questo perchè il cane non deve essere disturbato con un continuo via vai di persone e non deve avere la responsabilità della gestione dello spazio, con un controllo di chi entra ed esce da casa) e deve essere un luogo appartato (ma non isolato dal resto del gruppo familiare, in quanto il cane, essendo un animale altamente sociale, vuole e ha bisogno di stare con gli altri membri che vivono con lui). Dopo aver scelto la posizione giusta, dobbiamo lavorare sul fatto che il cane associ alla copertina qualcosa di positivo: per questo le prime volte che il cane vi si avvicinerà in modo spontaneo lo andremo a premiare (con un bocconcino prelibato!), poi invece lo gratificheremo quando si siede o si corica sopra ad essa (ovviamente lo premieremo a step successivi, senza pretendere tutto subito).
      Vanno precisate alcune cose: non bisogna disturbare il cane quando è nella sua copertina, quindi se dobbiamo interagire con lui per qualsiasi cosa lo richiameremo, in modo che sia lui ad alzarsi e venire verso di noi; non va mai utilizzata la cuccia come luogo di punizione dove mandare il cane quando ha combinato qualche guaio; non dobbiamo dare segnali di controllo al cane (come il seduto, il terra o il resta) quando è sulla copertina (perchè il cane deve acquisire la calma da solo, senza che sia il proprietario ad imporgliela).
      Il cane va premiato quando è tranquillo e rilassato, mentre va ignorato quando è agitato o richiede la nostra attenzione.
      In poche parole l’esercizio consiste in questo: appena il cane è tranquillo e rilassato sulla copertina (all’inizio lo premiamo anche se solo si interessa alla copertina), passiamo accanto a lui e lasciamo cadere o gli diamo noi un bocconcino, poi torniamo ad ignorarlo. Può succedere, soprattutto nelle prime fasi, che il cane si alzi, si muova o si riattivi, in questo caso va ignorato (attenzione che anche lo sguardo significa dare attenzione al cane!) finchè non ritorna ad uno stato di calma.
      Questo esercizio lavora anche sul “distacco”, importante perchè il cane impari a stare tranquillo anche in nostra assenza.
      Dopo aver ottenuto un buon risultato in casa, si può iniziare a lavorare in esterno (giardino, parco, pizzeria,…), facendo un lavoro graduale, aumentando piano piano la difficoltà del posto scelto e aumentando gli stimoli che possono distrarre il cane poco per volta. In questo modo la copertina richiamerà lo stato di calma, indipendentemente da dove il cane si trova…
      Insomma, come ti dicevo all’inizio, diventerà “un pezzo di casa” da portare sempre con voi! Buon lavoro!!!

  2. Jakub 5 years ago   Reply

    ciao,io sono Jakub ti scrivo questo messaggio perche i miei genitori non mi vogliono prendere un cane come devo fare per convincerli a comprarmelo ciao.Jakub

    • Anna 5 years ago   Reply

      Ciao Jakub! Ti posso dire che ti capisco perfettamente… sono riuscita ad avere il mio primo cane quando avevo 12 anni anche se lo desideravo da piccina piccina!!! I miei genitori non volevano, pensavano che non mi sarei presa cura di lui e che sarebbe toccato a loro fare tutto il lavoro… invece Pepe (così si chiamava!) è stato il mio compagno di giochi e avventure per 12 anni!
      Il mio consiglio è quello di far capire loro che sei un ragazzo responsabile e che sai che avere un cane significa anche un bell’impegno, ma che sei pronto a badare a lui portandolo a passeggio, dandogli da mangiare, facendolo giocare, stando attento che non combini guai,… I tuoi genitori devono capire che sei all’altezza del compito e che non saranno poi loro a doversi occupare del tuo cucciolone! Prova a spiegare loro perché vuoi tanto un cane e quanto significherebbe per te avere un amico a quattro zampe! Magari scrivimi il perché i tuoi sono tanto contrari a questo tuo desiderio così posso aiutarti meglio e valutare con te delle possibili soluzioni!
      Aspetto tue notizie e intanto ti lascio con una frase famosa… magari ti può essere d’aiuto!!!
      “Dai un cane ad un bambino e gli procurerai un compagno di giochi sempre fedele e leale.” (B. Bradley)

  3. Stefano Masiero 5 years ago   Reply

    Ciao Anna, prima di tutto volevo farti i complimenti per il sito che mi sarà utilissimo per molte cose e per il rapporto che hai con i cani che, a quanto pare, deve essere speciale.

    Complimenti anche per Hinki, è bellissima.

    Io ho una cagnolina di un anno (Kira) un pò esuberante, mi piacerebbe però che fosse più calma e rilassata soprattutto quando la porto in mezzo alla gente.
    Si dice dipenda dal proprietario ma proprio non saprei che fare,sembra che Kira non si senta a proprio agio in mezzo alla gente.

    Grazie e ciao.

    • Anna 5 years ago   Reply

      Ciao Stefano!
      Innanzitutto grazie mille per i complimenti!
      Per quanto riguarda invece Kira purtroppo avrei bisogno di più elementi per darti qualche consiglio utile, il fatto che sia esuberante e agitata quando la porti fuori può essere dovuto a molti fattori… Di sicuro il proprietario è una figura importante per il cane e con il suo comportamento può influenzare quello del suo amico a quattro zampe, ma di sicuro ci sono da valutare molte altre cose, tipo il carattere della tua cagnolina, la sua routine quotidiana, la socializzazione fatta finora, il suo vissuto…
      Ad esempio il fatto che sia, come dici tu, esuberante quando la porti in passeggiata può essere un problema di autocontrolli, un deficit sul lavoro alla calma, che non si senta a suo agio in posti nuovi o in mezzo a tante persone, oppure può essere molto socievole con le persone, ma non ha le competenze per comportarsi in modo educato. Di sicuro anche l’età conta molto, Kira è ancora una cucciolona ed è normale che sia vivace!
      Se vuoi puoi scrivermi dandomi qualche notizia in più, così vedo se riesco a darti qualche consiglio, anche se dovrei vedere Kira per esserti veramente d’aiuto!
      Grazie, Anna.

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